Se hai sentito parlare di ozonoterapia da un'amica, da un post su Instagram o dal tuo medico di base, probabilmente hai già qualche domanda in testa: funziona davvero? Fa male? È adatta al mio caso? Proviamo a rispondere con ordine, senza semplificare troppo e senza esagerare.
Cos'è l'ossigeno-ozono medicale
L'ozonoterapia medicale consiste nell'iniettare, nel punto esatto dove serve, una miscela di ossigeno e ozono in concentrazioni controllate. Non ha nulla a che vedere con l'ozono che respiriamo nell'aria inquinata: qui parliamo di un gas medicale prodotto da un apposito generatore, dosato con precisione per ogni singolo paziente.
In ortopedia si usa soprattutto per il dolore articolare cronico, quello che non passa con il riposo e che spesso limita i movimenti di tutti i giorni: chinarsi, salire le scale, dormire su un fianco senza fastidio.
Come agisce su dolore e infiammazione
L'ozono medicale ha tre effetti principali sui tessuti dove viene iniettato:
- Antinfiammatorio: riduce le sostanze che mantengono attiva l'infiammazione nell'articolazione
- Antidolorifico: agisce sui recettori del dolore, spesso già dalle prime sedute
- Rigenerante: stimola l'ossigenazione dei tessuti, favorendo i processi di riparazione naturale
Non è un anestetico e non maschera semplicemente il dolore: lavora sulla causa infiammatoria, motivo per cui l'effetto tende a durare più a lungo di un antidolorifico normale.
Per quali patologie è indicata
Le situazioni in cui prescrivo più spesso l'ozonoterapia sono:
- Artrosi di ginocchio, anca e spalla, nelle fasi da lievi a moderate
- Lombalgia cronica e sciatalgia, quando la causa non è chirurgica
- Tendinopatie che non rispondono più ai farmaci antinfiammatori
- Dolore post-traumatico che persiste oltre il normale tempo di guarigione
Non è invece la scelta giusta per fratture recenti, infezioni in corso o artrosi già molto avanzata, dove il trattamento più indicato è un altro. Questo lo stabiliamo sempre insieme, durante la visita, guardando le tue radiografie o risonanze, non a scatola chiusa.
Come si svolge una seduta
La seduta dura in media 5-10 minuti. Dopo aver disinfettato la zona, la miscela di ossigeno-ozono viene iniettata direttamente nell'articolazione o nei tessuti molli intorno, con un ago sottile.
Il numero di sedute varia da paziente a paziente: in genere si parte con un ciclo di una decina di infiltrazioni, tra le 8 e le 12 a seconda del caso, una alla settimana o ogni due settimane, e si valutano i risultati strada facendo. Non esiste un protocollo unico buono per tutti.
Il ciclo di infiltrazioni funziona meglio se affiancato da un percorso di fisioterapia: l'ozonoterapia riduce dolore e infiammazione, ma è il lavoro sul movimento e sulla muscolatura a consolidare il risultato nel tempo.
Hai un dolore articolare che non passa da mesi?
Prenota una visitaÈ dolorosa? Controindicazioni
Il fastidio è simile a quello di una normale iniezione intramuscolare: una puntura, una leggera pressione mentre il gas entra nel tessuto, poi nulla. La maggior parte dei pazienti torna alle proprie attività lo stesso giorno.
Le controindicazioni principali sono poche ma vanno sempre verificate in visita: favismo (carenza di G6PD), ipertiroidismo non controllato, gravidanza, allergie note all'ozono. Per questo la prima visita, con l'anamnesi completa, non è mai un passaggio da saltare.
Quando aspettarsi i risultati
Alcuni pazienti notano un primo miglioramento già dalla quinta seduta, altri hanno bisogno del ciclo completo per sentire la differenza. L'effetto, quando arriva, tende a mantenersi per diversi mesi, e in molti casi il ciclo si può ripetere una o due volte l'anno se il dolore tende a ripresentarsi.
Quello che chiedo sempre ai miei pazienti è pazienza nelle prime settimane e onestà nel raccontarmi come si sentono seduta dopo seduta: è così che aggiustiamo il percorso quando serve.